ROMA: BARBERA (PRC-FDS), NO ALLA PARATA MILITARE PER IL 2 GIUGNO, SFILINO LE SCUOLE

Pubblicato: 22 maggio 2012 in Uncategorized
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(AGENPARL) – Roma, 21 mag – “Condividiamo le ragioni di coloro che stanno chiedendo al presidente della Repubblica di annullare l’anacronistica e costosa parata militare del 2 giugno. Tale esibizione ha un costo che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Una cifra rilevante che potrebbe essere risparmiata a favore delle fasce sociali più deboli. In un periodo di crisi così devastante per il nostro Paese, voler festeggiare la nascita della nostra Repubblica in questa maniera sarebbe non solo inopportuno, ma anche un insulto nei confronti delle tante famiglie costrette a “tirare la cinghia” a causa delle inutili politiche di austerità imposte dal governo Monti e dalle tecnocrazie europee. Noi vorremmo festeggiare la nostra Repubblica in una maniera più consona a quei valori della nostra Costituzione che ne sono a fondamento e che oggi sono miseramente traditi da gran parte della nostra classe dirigente”.

E’ quanto dichiara in una nota Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

“Per questi motivi – continua Barbera – invitiamo il presidente della Repubblica ad accogliere l’appello lanciato da alcune associazioni che, dopo il drammatico attentato di Brindisi, chiedono con forza che a sfilare il 2 giugno non siano i carri armati e i militari, ma le studentesse e gli studenti delle scuole italiane con in testa al corteo quelle ragazze quei ragazzi della scuola di Brindisi colpita dal vile e “oscuro” attentato che ricorda tanto quelle stragi di stato che hanno caratterizzato la storia della nostra Repubblica. Un attentato che non a caso colpisce la Scuola pubblica, istituzione tra le più penalizzate e tartassate nel nostro Paese in questi anni di pesanti tagli ai servizi pubblici, in quanto rappresenta di per sé il luogo e il simbolo della crescita dei nostri giovani, del futuro, della tolleranza e della democrazia in un Paese nel quale, invece, gli interessi reazionari hanno da sempre manovrato per ridurre gli spazi di democrazia e di legalità, tenendo da decenni l’Italia in scacco. Proprio per tutto ciò, chiediamo che siano i nostri studenti e la scuola pubblica i veri protagonisti della festa della nostra Repubblica, il prossimo 2 giugno”

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