RIONE BORGO, BARBERA: «MADONNINA DEL ‘700 IN PERICOLO MA NESSUNO INTERVIENE»

Pubblicato: 3 settembre 2012 in Uncategorized
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(OMNIROMA) Roma, 02 SET – «Il nostro il patrimonio storico e artistico, che tutto il mondo ci invidia, continua ad essere lasciato nell’incuria e nel degrado, con tutte le logiche conseguenze, anche quella che possa deteriorarsi e ‘cadere a pezzì. Il problema non riguarda solo le opere architettoniche più note e importanti o i grandi monumenti, come è accaduto con il recente crollo di una parte del muro del Pincio o, tempo fa, con alcuni distacchi di frammenti dal Colosseo che hanno comprensibilmente generato forte allarme nell’opinione pubblica non solo italiana, ma riguarda anche e soprattutto opere minori che sono presenti nel nostro centro storico, lasciate nell’incuria più totale. Uno di questi casi è l’edicola settecentesca che raffigura una madonnina col bambino, collocata sulla facciata di un palazzo tra Borgo Pio e Vicolo del Campanile, nel rione Borgo, a due passi dal Vaticano, che da alcuni mesi è oggetto di una serie di distacchi di frammenti che hanno determinato il transennamento del marciapiede sottostante. Ad oggi, nonostante che tali distacchi siano stati prontamente segnalati alle autorità competenti dalle stesse forze dell’ordine intervenute su richiesta dei residenti, nessuno è intervenuto per restaurare l’opera o per lo meno per limitarne i danni. Anzi, nel frattempo, sembra che i distacchi siano continuati, mentre il transennamento sia stato parzialmente divelto determinando anche una situazione di forte pericolo per i passanti, tra cui anche molti turisti increduli nel vedere tanta incuria». È quanto dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio Municipio Roma XVII.

«Un vero peccato – continua Barbera – anche perché l’opera, come molte altre edicole mariane che caratterizzano la nostra città, ha una sua storia. Infatti, sembrerebbe che tale madonnina faccia parte di quelle, anche se non ufficialmente citata, a cui vennero attribuite dalla chiesa cattolica eventi prodigiosi, come la fuoriuscita di lacrime e il movimento degli occhi, a seguito dell’invasione francese dello Stato Pontificio avvenuta nel 1796. Lo fa supporre sia la targa con l»iscrizione di concessione dell’indulgenza promessa ai fedeli, fatta apporre da Pio VI un anno dopo l’invasione francese, in maniera analoga a quanto fatto per tutte le altre madonnine che furono oggetto dei suddetti eventi prodigiosi, che la citazione di tale madonnina in un sonetto satirico di Gioacchino Belli del 1835, nel quale, ironizzando su alcuni eventi prodigiosi che avrebbero riguardato sempre le stesse edicole mariane e ricordando quelli avvenuti precedentemente nel 1796, accusava sarcasticamente la chiesa romana di sfruttare il fenomeno per ricavare introiti dai fedeli«.

»Chiediamo – conclude Barbera – che le sovrintendenze a cui compete la manutenzione di questa opera intervengano al più presto per evitare un altro scempio al nostro patrimonio storico e artistico e per ripristinare le normali condizioni di sicurezza per i passanti. Non vorrei, da ateo incallito, dovermi augurare un miracolo per vedere finalmente restaurata anche questa edicola barocca che rappresenta un pezzo di storia del rione Borgo e della nostra città«.

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