ROMA CAPITALE, BARBERA (PRC): «FERMARE APPRENDISTI STREGONI»

Pubblicato: 17 settembre 2012 in Uncategorized
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(OMNIROMA) Roma, 17 SET – «Quanto affermato dal rappresentante della Lista civica capitolina Quadrana sui progetti che si stanno discutendo in Campidoglio sopra la testa dei cittadini, senza coinvolgere le comunità locali e i loro legittimi rappresentanti, è ancora più aberrante dell’ipotesi paventata dalla stessa presidente De Giusti. Quadrana ci informa, come se tutto ciò fosse logico e scontato, della possibilità che il Campidoglio possa prevedere, nell’ipotesi di un maxi-accorpamento di più municipi centrali, di sottrarre un porzione del centro storico denominata »city« dall’ordinaria amministrazione del nuovo ipotetico municipio del centro storico, per affidarla all’amministrazione di un delegato del sindaco. Una soluzione che rappresenta l’ennesimo ‘guazzabugliò prodotto dalla riforma di Roma capitale. Prima hanno deciso di accorpare i municipi per rendere possibile l’aumento degli emolumenti ai consiglieri capitolini nella prossima consiliatura, calpestando il già poco efficace decentramento romano, ora pretenderebbero anche di realizzare delle zone franche gestite non da organi democraticamente eletti, ma da super-commissari nominati dal sindaco di turno. Evidentemente la gestione dei fondi governativi previsti per la futura ‘city’ romana deve fare gola a molti». È quanto dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII.

«Sono proprio queste pessime pratiche, che calpestano il decentramento inteso come partecipazione dei cittadini all’amministrazione pubblica, ad alimentare – continua Barbera – l’antipolitica di cui straparla il consigliere Quadrana. Sono mesi che attendiamo di essere coinvolti nella discussione sull’accorpamento e sulla riforma dei poteri dei municipi. La verità è che tale dibattito, finora, è stato sviluppato solamente in privato, nelle ‘segrete stanzè del Campidoglio, eccetto per qualche indiscrezione pubblicata sulle pagine della cronaca romana di alcuni importanti quotidiani nazionali. Viste le nuove norme sulla città metropolitana varate recentemente dal governo e le difficoltà di raccordo con quelle che hanno istituito alcuni mesi fa Roma capitale, sarebbe necessario azzerare la pessima riforma di Roma capitale per ripensare complessivamente e organicamente il nuovo assetto della città metropolitana di Roma, magari prevedendo anche la possibilità di trasformare le attuali municipalità in veri e propri comuni metropolitani con maggiori poteri e autonomia di bilancio, come avviene nelle altre grandi capitali europee. Tale soluzione sarebbe anche l’occasione per sottrarre finalmente il futuro della città ai tanti »apprendisti stregoni« che si stanno pericolosamente cimentando, in questi ultimi mesi, con varie soluzioni di »ingegneria istituzionale« per Roma».

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