di Giovanni Barbera

Roma, 27.10.2012 – “Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e l’assessore alla cultura, Dino Gasperini, alla presenza della famiglia Savoia quasi al completo e delle famiglie della vecchia nobiltà romana, hanno inaugurato due targhe a Villa Ada per omaggiare la memoria di Umberto II  di Savoia, l’ultimo re d’Italia, e di sua moglie Maria Jose’, con le quali sono stati intitolati due viali del suddetto parco pubblico.  Ma non è finita qua. Alemanno, nel corso della crimonia di inaugurazione,  si è addirittura preso il lusso di dissertare di storia affermando che «Casa Savoia ha unificato l’Italia, con grandi sforzi ed esempi. Ed è proprio l’amore per la nostra Patria quello che oggi ci unifica tutti e che ci fa dare un tributo per Maria Josè e Umberto II, due figure controverse che, però, hanno fatto un grande gesto quando, dopo il referendum, preferirono l’esilio a una possibile spaccatura o guerra civile nel Paese». Tutto ciò, come se l’esilio fosse stata una libera scelta e non un’imposizione.

Insomma, non bastava avere ridotto Roma ad una città in mano ad un manipolo di “manganellatori” neofascisti e di rapaci affaristi, come dimostrano i numerosi episodi di violenza politica e gli scandali assurti agli onori della cronaca in questi anni,  adesso il sindaco si permette, in nome e a spese dei cittadini romani, di ripescare ed omaggiare personaggi e istituzioni, come la monarchia, che sono stati  protagonisti delle pagine più brutte della storia del nostro Paese: dalla complicità con il fascismo e dalle leggi razziali,  alla fuga dell’8 settembre che lasciò i militari italiani e la popolazione civile  in balia dei nazifascisti. Ma la cosa più grave è che la scelta di intitolare le due targhe a Umberto II e a Maria Josè  sarebbe  stata un’iniziativa assunta unanimamente dall’Assemblea capitolina con lo scopo di promuovere “un momento di approfondimento a favore soprattutto delle giovani generazioni”, come ha tenuto a ricordare, durante la cerimonia,  l’assessore alla Cultura Gasperini.

Se tutto ciò fosse vero, sarebbe molto grave, visto che le opposizioni in Aula Giulio Cesare avrebbero avallato un’iniziativa che è chiaramente finalizzata a contribuire alla  riabilitazione di un’istituzione,  la monarchia, che ha avuto tante responsabilità nelle tragedie che hanno colpito il nostro Paese nel  secolo scorso. In questo caso verrebbe proprio da commentare che al peggio non c’è mai fine!

 

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