CORTEI, L'IDENTIFICABILITA' DEGLI AGENTI DI POLIZIA `E' UN FATTO DI CIVILTA'

Pubblicato: 18 novembre 2012 in articolo
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Roma, 17 novembre 2012 –  E` grave la difesa d’ufficio dell’Ugl nei confronti  di coloro che mercoledì scorso, durante il corteo degli studenti, si sono resi responsabili di gravi e gratuite violenze nei confronti dei manifestati, alcuni dei quali appena adolescenti. I video e le foto pubblicate in questi giorni su internet dimostrano, in maniera inequivocabile, la gravità di tali episodi. La numerazione dei caschi degli agenti ai fini dell’identificabilità degli stessi, come avviene in altri paesi, è un fatto di civiltà che tutela anche la dignità e la professionalità degli stessi operatori di polizia.  Opporsi a questa misura di buon senso significa voler continuare a garantire  un sistema di impunità per coloro che, nascondendosi dietro ad una divisa, si rendono protagonisti di gravi abusi come quelli registrati mercoledì scorso o in altre occasioni. E` ora che tra le fila degli operatori di polizia si levino anche le voci anche di quelle componenti democratiche che esistono all’interno delle forze dell’ordine per prendere le distanze da coloro che, con un atteggiamento corporativo, continuano a giustificare fatti gravissimi come quelli  perpetrati mercoledì scorso, tradendo una visione autoritaria della società.

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commenti
  1. Eugenio ha detto:

    Sono daccordissimo,che anche i tutori dell’Ordine si devono IDENTIFICARE e non NASCONDERSI dietro un CASCO..

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