Archivio per 9 dicembre 2012

Case popolari a Roma

(RomaRegione) Roma – 9 dicembre 2012-“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai circa 50 mila  inquilini degli alloggi popolari di Roma che dal prossimo  anno non saranno più coperti dagli interventi di manutenzione dell’Ater, l’azienda pubblica che gestisce  le case popolari,  visto che la Regione Lazio ha deciso di non erogare alla suddetta azienda  i 45 milioni di euro necessari per tale incombenza.  Per il prossimo anno saranno, infatti, garantiti solo gli interventi di pronto soccorso”. Lo dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del PRC-FDS e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII. “Una scelta vergognosa – continua Barbera  – che non solo scaricherà sugli inquilini, tutti  soggetti a basso reddito,  i costi di tali interventi, quando se lo potranno permettere, ma determinerà anche un  deterioramento di una parte importante del patrimonio immobiliare pubblico.  Insomma si lesinano fondi importanti per garantire il mantenimento delle condizioni del patrimonio immobiliare pubblico e condizioni abitative dignitose per quegli inquilini in stato di disagio economico, ma poi si regalano, sempre da parte della Regione Lazio, circa 60 milioni ai costruttori per la realizzazione di alloggi in “housing sociale” che potranno essere locati a  canoni comunque di molto più elevati rispetto a quelli previsti per gli alloggi popolari  e senza nessun  bando di assegnazione. Ecco come funziona la politica della casa nella nostra Regione”.

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Il commissario per la sanità laziale

di Giovanni Barbera

Roma, 8 dic 2012 – “E’ politicamente  imbarazzante, in queste settimane, il comportamento degli esponenti del Pd e Pdl sugli effetti dei tagli alla sanità imposti dal commissario straordinario per la sanità Bondi. Da una parte, sostengono le proteste degli operatori della sanità contro i tagli annunciati da Bondi, partecipando alle assemblee e ai sit-in dei lavoratori, come è  accaduto recentemente per i problemi dell’Asl Rm E  e degli ospedali San Filippo Neri e Forlanini, ma poi, nei “palazzi” in cui si decidono le sorti della nostra sanità , votano sistematicamente  per ridurre le risorse al nostro sistema sanitario nazionale, colpendo il diritto alla salute di tanti cittadini. Nella legge di stabilità, ancora in discussione e votazione al Parlamento, si prevedono altri 600 milioni di tagli alla sanità pubblica, con il contributo anche delle suddette forze politiche e con buona pace di coloro che,  poi, nei territori  sparano a zero sui tagli dei posti letto o dei servizi sanitari, come se il problema non fosse stato originato anche dalle decisioni (altro…)