AcquaRoma, 10 dic – “Aderiamo e sosteniamo la campagna di protesta dal basso organizzata, tramite mail-bombing, contro il nuovo piano tariffario previsto dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, organismo che, con la legge 241/11, ha assorbito anche le competenze in materia di servizi idrici. Tale organismo  si appresta a varare un nuovo piano tariffario che prevederebbe, tramite la voce degli “oneri finanziari sul capitale immobilizzato”, di reinserire nella tariffa, sotto mentite spoglie, il profitto garantito per i gestori del servizio idrico, in netto contrasto con l’esito del referendum del 2011 che ha eliminato dalla tariffa qualsiasi forma di remunerazione del capitale investito. Inoltre, tale organismo vorrebbe prevedere sia la retroattività del nuovo sistema tariffario, in violazione di uno dei principi degli atti amministrativi, che il riconoscimento dei costi sostenuti nel bilancio della società anche se più alti di quelli programmati. Insomma, una vera e propria truffa sulla pelle degli italiani”. Lo dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del PRC-FDS e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII.

“Per questi motivi, ci stiamo adoperando in queste ore – continua Barbera – per far circolare sul web e sui social network l’invito ad inviare una email di protesta agli indirizzi di posta elettronica dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Purtroppo, siamo di fronte all’ennesimo capitolo del mancato rispetto dell’esito di quei referendum scomodi che hanno sancito la tutela di un bene comune su cui si continua, invece, a fare profitti come se gli italiani non si fossero mai espressi. Il tutto con la complicità anche di quelle forze politiche che furono costretti, loro malgrado, travolti dall’opinione pubblica,  a sostenere le posizioni dei referendari. Ma quello che ci chiediamo è dove sia finito il presidente della Repubblica che dovrebbe garantire il rispetto della nostra Costituzione e della volontà popolare?”.

Gli indirizzi e-mail e il Testo del messaggio  da inviare lunedì 10 e martedì 11 dicembre:

– servizi-idrici@autorita.energia.it (ossia l’indirizzo mail per la consultazione)

– ufficioSOC@autorita.energia.it (ossia l’indirizzo mail della segreteria dell’AEEG).

– reclami.sportello@acquirenteunico.it (sportello per il consumatore e segnalazione reclami)

“No alla truffa sul referendum, nessun profitto sull’acqua!”

La vostra proposta sulla riorganizzazione del sistema tariffario del servizio idrico va ritirata perchè viola il pronunciamento referendario.
Infatti si reinserisce sotto mentite spoglie il profitto garantito per i gestori nella tariffa del servizio idrico.
Inoltre, risulta essere illegittima poichè, intervenendo sulle tariffe del 2012, viola il principio di irretroattività degli atti amministrativi.
Siamo totalmente coscienti che la vostra indicazione tecnica ha una valenza politica e tale, anche, è la vostra responsabilità, come quella dell’attuale Governo.
Dunque ribadisco che la vostra proposta deve essere ritirata.
Il mio voto va rispettato!

Firma……..”

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