ROMA: CASAPOUND SENZA REGALO DI NATALE, SALTA LA "MARCHETTA ELETTORALE" DI 12 MILIONI DI EURO

Pubblicato: 28 dicembre 2012 in Uncategorized
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casapoundFinalmente una buona notizia: Casapound rimane senza “regalo” sotto l’albero di Natale. Alemanno ha di fatto rinunciato all’acquisizione dell’immobile demaniale di Via Napoleone III, occupato da nove anni CasaPound che ne aveva fatto la sua sede nazionale, scaricando i “fascisti del terzo millennio”  al loro destino. Salta, pertanto, la clamorosa “marchetta elettorale” di quasi 12 milioni di euro che per tanto tempo era stata inseguita dal sindaco di Roma e che aveva destato grande scalpore nell’opinione pubblica, non solo romana. D’altronde tale inedito “regalo”,  annunciato con molto clamore  dai media, stava creando non pochi problemi anche alla stessa organizzazione di estrema destra, tanto da essere stata ironicamente “ribattezzata”  dagli antifascisti sul web come Ca$$aPound.

Giovanni Barbera – membro del Comitato politico romano del PRC-FDS

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commenti
  1. girasole ha detto:

    Si potrebbe anche scrivere che è merito dei gruppi consiliari del Partito Democratico ed alleati, no?

    • giovanni barbera ha detto:

      In realtà, già ieri sera la Giunta Alemanno aveva annunciato, a sorpresa, che avrebbe stralciato dalla delibera la parte che riguardava l’immobile di Via Napoleone III, senza che l’opposizione ne sapesse nulla.
      Inoltre il comportamento tenuto dall’opposizione e dalla maggioranza in Aula, durante l’esame della delibera, è stato molto anomalo:nessun intervento, né dichiarazioni di voto. Eppure la delibera e, in particolare, la questione dell’immobile di Casapound avrebbe dovuto stimolare il dibattito, soprattutto nel caso in cui tale decisione fosse stata determinata dai rapporti di forza tra maggioranza e opposizione.
      Visto che conosco molto bene certe dinamiche in Aula, facendo il consigliere da diversi anni, ritengo che, per tale esito a sorpresa, ci siano stati per lo meno altri motivi rispetto al prevedibile ostruzionismo delle opposizioni.
      Oggi Il Corriere della Sera e altri quotidiani, ad esempio, avanzavano diverse ipotesi per questa rinuncia a sorpresa.
      Al di là di questi ragionamenti, ritengo positivo il fatto che tale operazione a favore di CasaPound sia comunque naufragata.

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