LICEO TASSO: BARBERA (PRC), RINASCE IL TERRORISMO NERO A ROMA?

Pubblicato: 5 aprile 2013 in ANTIFASCISMO, SCUOLA
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volantino con simbolo terza posizione (1)(AGENPARL) – Roma, 05 apr – “Quanto accaduto questa mattina al Liceo Tasso non va assolutamente sottovalutato né dalle autorità competenti, né dall’opinione pubblica. A parte le scritte minacciose, l’ennesima svastica comparsa anche ieri sul muro del Liceo e l’ennesima aggressione ai danni degli studenti del Tasso, la novità inquietante, rispetto alle precedenti provocazioni, è che questa mattina alcuni giovani di Lotta studentesca, organizzazione giovanile di Forza Nuova, hanno distribuito volantini che riproducevano, sullo sfondo, in grande evidenza, il simbolo di Terza Posizione, un’organizzazione terrorista di estrema destra che è stata messa fuorilegge fin dal settembre 1980. Quel simbolo, la runa Wolfsangel nazista, è estremamente angosciante in quanto richiama alla memoria il terrorismo nero che nacque proprio in questo quadrante della città tanti anni fa e che insanguinò le nostre strade. Che significa quel volantino? Quello che è certo è che abbiamo le foto del volantino incriminato e che alcuni dei militanti di Lotta Studentesca, che questa mattina hanno distribuito quel vergognoso volantino, sono facilmente identificabili”. E’ quanto afferma Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII.

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commenti
  1. Giuseppe ha detto:

    Certo far circolare su tutti media la svastica che ha imbrattato il muro del Liceo Tasso non mi sembra strategico , mi sembra dare un palcoscenico a qualcosa che non avrebbe che da essere ignorata sotto il punto di vista mediatico e denunciata nelle sedi opportune. Detto ciò
    inviterei tutti a non stigmatizzare i comportamenti da “fessi” solo di uno schieramento perché vedo Roma imbrattata di scritte del tipo uccidere un fascista non è reato ed altre amenità del genere che però non sembrano scandalizzare nessun perbenista democratico ed antifascista per vocazione tardiva. Diceva Pier Paolo Pasolini: “Esiste oggi una forma di fascismo archeologico che poi è un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale. Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto e obiettivo un fascismo arcaico che non esiste più e non esisterà mai più”.
    Rispetto al volantino non mi sembra che rivendichi delle sciocchezze, a meno che non si voglia impedire a persone non di sinistra di rivendicare una propria visione dell’impegno anche sociale. Riguardo alla Runa ed al simbolo di Terza Posizione una più attenta rivisitazione della storia contemporanea potrebbe raccontare che un movimento fu messo “fuorilegge” collegandolo così per caso alla Strage di Bologna costringendo molti alla latitanza per sfuggire ad un accusa che la storia e le sentenze hanno dichiaratamente smentito.. Una latitanza che li ha costretti a commetter reati minori per i quali in molti hanno pagato. A mio avviso Pasolini aveva ragione, c’è qualcuno che aspira ad avere questa patente di antifascista ad oltranza. Siamo nel 2013 la gente si suicida perché non ha lavoro e noi diamo la caccia ai fascisti, i quali se fossero tali non andrebbero neanche a disegnare svastiche sul muro. Buon lavoro.

    • giovanni barbera ha detto:

      Non concordo per niente con quello che dice.

      Innanzitutto usa impropriamente e scorrettamente la citazione di Pasolini che ha un significato ben differente da quello che gli attribuisce nel suo commento. Quello scritto lo dovrebbe leggere tutto, prima di estrapolarne arbitrariamente una parte e decontestualizzarlo. La critica di Pasolini c’entra poco con il suo ragionamento, anzi per nulla. Poi, prima di affrontare un argomento come quello riguardante “l’antifascismo” bisognerebbe conoscere bene cosa significa il fascismo. In caso contrario, se non si è in malafede, si rischia di esprimere giudizi superficiali che trovano il tempo che trovano.

      Negli anni passati sono stati pubblicati molti libri interessanti che analizzano le organizzazioni e i movimenti di ispirazione fascista o nazista in Europa, le nuove forme che assumono e la loro capacità di attrazione fra i ceti popolari, soprattutto nei periodi di forte crisi economica, sociale e morale delle società moderne. D’altronde sono anni che, in molti paesi europei, stiamo assistendo a una crescita di organizzazioni e movimenti di estrema destra, portatori di idee razziste e xenofobe, come ad esempio in Grecia con Alba Dorata. Crescita questa che solo fino a qualche tempo fa sarebbe stata del tutto impensabile e che sta comunque generando molti problemi in quel paese, soprattutto per le violenze poste in essere quasi quotidianamente e per i suoi legami con ampi settori delle forze dell’ordine.

      Per fortuna in Italia, come hanno dimostrato anche le scorse elezioni politiche, queste organizzazioni godono di poco consenso, anche se negli ultimi tempi, soprattutto a Roma, sono state protagoniste di numerosi e gravi episodi di violenza politica.

      Pertanto, sarebbe un grave errore voler sottovalutare tutto ciò, facendo finta di nulla, come ci suggerisce e come è stato fatto anche in passato nella storia, con risultati che sono noti a tutti.

      Anche in Grecia e in altri paesi tale strategia è stata devastante, tanto è vero che oggi ne pagano purtroppo le conseguenze.

      E’ sbagliato anche pensare che tale discussione sia inutile o astratta, rispetto ai problemi che vivono le persone in “carne e ossa” a causa della crisi economica. Non bisogna dimenticare, infatti, che storicamente c’è un nesso molto forte tra la crescita di queste forze e la crisi della società in cui viviamo. Queste forze, costruendo un “capro espiatorio”, alimentando una “guerra tra poveri” (grazie alla diffusione di idee razziste, xenofobe e nazionaliste che dividono e indeboliscono le classi popolari) ed essendo portatrici di una visione autoritaria e organicistica della società, alla fine sono funzionali alle classi dominanti che hanno bisogno di mantenere il controllo sulla società e tutelare i propri interessi. Insomma, queste forze permettono di dare una risposta antidemocratica e autoritaria alla crisi di consenso delle società moderne, distogliendo risorse ed energie che potrebbero, invece, essere indirizzate verso un vero cambiamento, a favore proprio dei ceti meno abbienti che, come sempre, subiscono il prezzo della crisi economica.

      Poi, sinceramente “difendere” un’organizzazione terrorista come Terza Posizione, come fa nel suo commento, lo trovo talmente grave che non le rispondo neanche, perché farei un torto all’intelligenza di chi ci legge. Spero solamente che quelle parole siano state dettate solamente da superficialità e scarsa conoscenza della storia di quella famigerata organizzazione e non da malafede!

      Sperando di essere stato chiaro nel ragionamento, nonostante la sintesi, passo e chiudo.

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