Pio La TorreIl 30 aprile 1982 vennero uccisi Pio La Torre e  Rosario Di Salvo in un agguato di mafia, mentre stavano raggiungendo la sede del loro partito, il Pci.  Pio La Torre morì all’istante mentre Di Salvo ebbe il tempo per estrarre una pistola e sparare alcuni colpi, prima di soccombere. I pentiti Tommaso Buscetta e Gaspare Mutolo rivelarono successivamente  le ragioni di tale delitto di mafia. La Torre fu ucciso, e con lui Di Salvo,  perché aveva proposto il disegno di legge per la confisca dei patrimoni mafiosi e perché aveva accusato più volte pubblicamente l’ex sindaco Vito Ciancimino di essere legato a Cosa Nostra. Dopo nove anni di indagini, nel 1995, furono finalmente condannati all’ergastolo i mandanti di quell’agguato mafioso: i boss Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci.

Medaglia d’oro al merito civile

«Esponente politico fortemente impegnato nella lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso, promotore della coraggiosa legge che ha determinato una innovativa strategia di contrasto alla mafia, mentre era a bordo di una vettura guidata da un collaboratore, veniva proditoriamente fatto oggetto di numerosi colpi di arma da fuoco da parte di sicari mafiosi, perdendo tragicamente la vita nel vile agguato. Fulgido esempio di elevatissime virtù civiche e di rigore morale fondato sui più alti valori sociali spinti fino all’estremo sacrificio.»

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