CLAUDIO CIANCA COMPIE CENTO ANNI, UN SECOLO DI STORIA VISSUTA DALLA PARTE GIUSTA

Pubblicato: 4 settembre 2013 in ANTIFASCISMO, DEMOCRAZIA, QUESTIONI NAZIONALI, ROMA CAPITALE E MUNICIPI
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1398-8 Mio viaggio fortunosoRoma 4 sett 2013 – “Ci uniamo anche noi, con molto piacere, agli auguri a Claudio Cianca per i  suoi 100 anni che ha compiuto oggi. Un secolo di storia vissuta sempre dalla parte giusta, quella delle classi popolari. La sua vita di partigiano, sindacalista e di militante e dirigente comunista è ancora oggi un esempio per tutti noi, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, nel quale conquiste importanti nel campo dei diritti sociali e del lavoro, frutto delle dure lotte dei lavoratori, vengono inesorabilmente cancellate. Un esempio che ci spinge ad andare avanti con convinzione e passione nelle nostre battaglie quotidiane, come fece lui negli anni bui del fascismo da vero combattente per la libertà e per la democrazia del nostro Paese”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, esponente del Prc di Roma

DAL SITO DELL’A.N.P.I.( www.anpi.it)

Biografia di Claudio Cianca

Nato a Roma il 4 settembre 1913, elettrotecnico.

Attivo antifascista, Claudio Cianca, con il padre Renato e con Leonardo Bucciglioni, la domenica del 25 giugno 1933 aveva fatto esplodere una bomba ad orologeria, progettata perché non arrecasse danni, nel pronao della basilica di San Pietro in Roma. Il gesto era rivolto contro la politica del Vaticano, accusato dalla “Concentrazione antifascista” di favorire il regime fascista ed avrebbe dovuto dimostrare alle migliaia di pellegrini convenuti a Roma per l’Anno Santo, come il regime fosse odiato e attivamente combattuto in Italia dai movimenti d’opposizione popolare. Per quel gesto Claudio Cianca, suo padre e Bucciglioni furono arrestati la notte del 9 ottobre del 1933 e sei mesi dopo processati dal Tribunale speciale. Il giovane fu condannato a 17 anni di reclusione; agli altri due imputati furono inflitti 30 anni. Liberato alla caduta del fascismo, Claudio Cianca partecipò alla Guerra di liberazione dirigendo nel Lazio formazioni partigiane, prima in quelle del movimento di “Giustizia e Libertà” e poi in quelle garibaldine. Nel corso della lotta armata aderì al Partito comunista che poi, nel 1953, lo candidò alla Camera dei deputati, della quale fece parte per più legislature. Cianca, che è anche stato segretario della Camera del lavoro di Roma e provincia e che ha diretto, negli anni della ricostruzione, i lavoratori edili romani, è ancor oggi membro della presidenza dell’Anppia, l’Associazione nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti. In un libro curato da Giuseppe Sircana e in un DVD pubblicati, sul finire del 2009, dalla Ediesse col titolo Il mio viaggio fortunoso, Claudio Cianca, quasi centenario, ripercorre con grande lucidità le esperienze di anni molto, molto difficili.

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