Archivio per la categoria ‘QUESTIONI NAZIONALI’

blocco sfratti(AGENPARL) – Roma, 09 gen  – “Dopo le dichiarazioni di questa mattina riguardanti le cifre sulle famiglie interessate dal blocco degli fratti per finita locazione, verrebbe da chiedersi se il ministro Lupi stia dando i numeri, visti i dati di gran lunga superiori denunciati da tutti i sindacati degli inquilini. Ma davvero il governo Renzi pensa di risolvere il problema degli sfratti per finita locazione, riguardanti famiglie bisognose, con le briciole che ha stanziato nel bilancio statale? (altro…)

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stop sfratti(OMNIROMA) Roma, 02 GEN – «La mancata proroga del blocco degli sfratti per finita locazione riguardanti famiglie disagiate con anziani, minori e disabili a carico, è un fatto di inaudita gravità che si commenta da solo. Dovevamo aspettare un governo a guida Pd per assistere a quella che si annuncia come una vera e propria mattanza sociale, visto che ben 30 mila famiglie bisognose rischiano di finire sulla strada come animali. Neanche i famigerati governi di centrodestra avevano osato tanto». Lo dichiara, in una nota, Giovanni Barbera, esponente romano del Prc. (altro…)

cie(OMNIROMA) Roma, 26 GEN – «Esprimiamo la nostra solidarietà agli immigrati rinchiusi nei Cie di tutt’Italia. La nuova protesta degli immigrati del Cie di Ponte Galeria ripropone drammaticamente, ancora una volta, il problema dei diritti umani palesemente violati dalla segregazione di esseri umani in queste strutture che sono veri e propri lager di stato. La condizione di clandestinità non può far venire meno il rispetto di alcuni diritti fondamentali della persona. È grave che un paese civile e tollerante come l’Italia, che vanta nella sua storia generazioni di migranti, non sappia rispondere a tale fenomeno se non con strumenti repressivi che calpestano pesantemente la dignità umana». Lo dichiara, in una nota, Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del PRC. (altro…)

Assemblea nazionale 18 gennaio 2013Sabato 18 gennaio, dalle ore 11.00 fino alle 17.00, al Centro Congressi di Via Cavour 50a, vicino alla stazione Termini, a Roma, si terrà un’importante assemblea nazionale per iniziare a discutere su come unificare la Sinistra di alternativa nel nostro Paese e dare finalmente una rappresentanza politica al mondo del lavoro.

La crisi economica e le politiche di austerità, due facce della stessa medaglia, hanno determinato in questi anni un forte peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro nel nostro Paese. La frammentazione e l’indebolimento delle forze della Sinistra di alternativa hanno favorito tale situazione, esponendo le classi sociali meno abbienti e i ceti medi a un processo di impoverimento che non ha precedenti dal dopoguerra ad oggi.

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Fallimento ItaliaRoma, 1 gennaio 2014 – Si è chiuso un altro annus horribilis  per il nostro Paese. Il 2013 non è stato un anno molto differente da quelli che lo hanno preceduto, a dispetto delle dichiarazioni ottimiste, riguardanti la fine della crisi economica, rilasciate in questi ultimi mesi, a più riprese, sia dai rappresentanti del  Governo Letta che da altri diversi esponenti del mondo economico e politico. (altro…)

Trappola della liquiditàRoma, 12 dic 2013 – “Il presidente della Bce, Mario Draghi, promette che i tassi di interesse rimarranno bassi per molto tempo. Lo scopo è quello di aumentare la liquidità monetaria nel sistema, incidendo sul costo del denaro, per stimolare l’economia reale. Misura che, però, rischia di avere ben pochi effetti in questa fase, in cui le aspettative inflazionistiche sono in diminuzione, se non si interverrà in maniera radicale con interventi di sostegno alla domanda di beni e consumi, tramite politiche redistributive a favore dei redditi più bassi e di deficit-spending. Insomma, proprio quelle misure che finora sono state duramente avversate dalla Bce e dai mercati finanziari”. (altro…)

debito pubblicoRoma, 4 nov 2013 – L’Italia pagherà 84 miliardi di euro di interessi passivi per l’anno 2013. Lo ha dichiarato la responsabile del Tesoro per la gestione del debito pubblico, Maria Cannata, nel corso di un intervista radiofonica al GR1 Rai.

Una cifra che, nonostante la riduzione dello spread, rimane ancora molto elevata, e peserà come un macigno sull’economia italiana.

Ben pochi sanno che la crescita del nostro debito pubblico non è stata  determinata dalla spesa statale – come certa vulgata  vorrebbe accreditare nell’opinione pubblica – ma  dagli oneri che lo Stato paga per tale debito. Infatti, la spesa pubblica, al netto degli interessi pagati per il debito,  è sempre stata al di sotto di quella degli altri paese europei e della stessa media dell’Unione Europea. (altro…)