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TELE ROMA UNO

Trasmesso dal vivo in streaming il 29 gen 2015

Conduce: Giovanni Lucifora
Ospite: G. Barbera
Coll. tel. Carlo Taormina

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Chiuso causa fallimentoRoma, 4 nov 2013 – “Il Financial Times, riportando alcuni dati  di un rapporto di  una nota agenzia internazionale di rating (Fitch) che dovrebbe essere diffuso domani, ci fa sapere  che, fra il 2011 e il 2012, le 16 maggiori banche europee hanno aumentato la propria esposizione nei confronti dei debiti sovrani del 26%, pari a 550 miliardi di euro, riducendo contemporaneamente  il credito alle imprese del 9%, pari a  440 miliardi di euro. (altro…)

Gianni AlemannoRoma, 28 dic 2012 – Il trasporto pubblico romano è al collasso e non solo per i disservizi quotidiani prodotti dalla mala-gestione. Il Comune di Roma ha autorizzato, in una seduta straordinaria,  tenutasi per la prima volta tra Natale e Capodanno, l’ipoteca dei beni non strumentali dell’Atac per poter rinegoziare il debito con le banche e  continuare a usufruire di altri finanziamenti a breve e medio termine per circa 400 milioni di euro.

Il rischio paventato in Aula Giulio Cesare, durante il dibattito, è stato proprio  quello dell’impossibilità di pagare le retribuzioni ai dipendenti e far fronte ai debiti con i fornitori. Situazione che avrebbe potuto determinare il fallimento dell’azienda.  Tra i complessi immobiliari “non strumentali” che potrebbero essere  ipotecati, ci sarebbero le ex rimesse “San Paolo”, “Vittoria” e “Tuscolana – Piazza Ragusa”, oggetto di complesse trasformazioni urbanistiche, contestate dai cittadini e approvate dal Comune di Roma proprio lo scorso anno con una delibera consiliare molto discutibile.  (altro…)

Gianni AlemannoRoma, 28 dic 2012 – Il trasporto pubblico romano è al collasso e non solo per i disservizi quotidiani prodotti dalla mala-gestione. Il Comune di Roma ha autorizzato, in una seduta straordinaria,  tenutasi per la prima volta tra Natale e Capodanno, l’ipoteca dei beni non strumentali dell’Atac per poter rinegoziare il debito con le banche e  continuare a usufruire di altri finanziamenti a breve e medio termine per circa 400 milioni di euro.

Il rischio paventato in Aula Giulio Cesare, durante il dibattito, è stato proprio  quello dell’impossibilità di pagare le retribuzioni ai dipendenti e far fronte ai debiti con i fornitori. Situazione che avrebbe potuto determinare il fallimento dell’azienda.  Tra i complessi immobiliari “non strumentali” che potrebbero essere  ipotecati, ci sarebbero le ex rimesse “San Paolo”, “Vittoria” e “Tuscolana – Piazza Ragusa”, oggetto di complesse trasformazioni urbanistiche, contestate dai cittadini e approvate dal Comune di Roma proprio lo scorso anno con una delibera consiliare molto discutibile.  (altro…)

(OMNIROMA) Roma, 13 NOV – «CasaPound e altri gruppi neofascisti continuano ad utilizzare impropriamente un linguaggio antisistema, caratterizzato da attacchi alle banche, alla finanza, all’Europa. In realtà, questo linguaggio, che rischia di fare presa sulle giovani generazioni e su fasce della popolazione esasperate dagli effetti nefasti della crisi economica e sociale e dalle politiche di austerity messe in campo dal governo Monti, non costituisce nulla di nuovo, in quanto si richiama al primo fascismo, quello diciannovista e (altro…)