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Roma, 10 ottobre 2013 – Oggi si è svolta la seconda giornata nazionale ‘Sfratti Zero‘, promossa dall’Unione Inquilini, per chiedere una nuova politica sociale della casa. Diverse iniziative si sono svolte in vari comuni italiani, fra cui anche quello della città di Roma che detiene un vero e proprio vergognoso record sugli sfratti.  Nella capitale, ogni anno, vengono emesse  circa 7.000 sentenze di sfratto e ne vengono eseguite circa 2.500 con l’ausilio della forza pubblica. Di questi sfratti, oltre l’80% sono dovuti a morosità incolpevole. Lo scopo della bella iniziativa organizzata  dall’Unione Inquilini è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su un problema che sta diventando ogni anno più grave a causa del peggioramento delle condizioni materiali di molte famiglie italiane, alle prese con la crisi economica e le politiche recessive poste in essere dagli ultimi governi che si sono succeduti alla guida del Paese. (altro…)

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Case popolari a Roma

(RomaRegione) Roma – 9 dicembre 2012-“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai circa 50 mila  inquilini degli alloggi popolari di Roma che dal prossimo  anno non saranno più coperti dagli interventi di manutenzione dell’Ater, l’azienda pubblica che gestisce  le case popolari,  visto che la Regione Lazio ha deciso di non erogare alla suddetta azienda  i 45 milioni di euro necessari per tale incombenza.  Per il prossimo anno saranno, infatti, garantiti solo gli interventi di pronto soccorso”. Lo dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del PRC-FDS e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII. “Una scelta vergognosa – continua Barbera  – che non solo scaricherà sugli inquilini, tutti  soggetti a basso reddito,  i costi di tali interventi, quando se lo potranno permettere, ma determinerà anche un  deterioramento di una parte importante del patrimonio immobiliare pubblico.  Insomma si lesinano fondi importanti per garantire il mantenimento delle condizioni del patrimonio immobiliare pubblico e condizioni abitative dignitose per quegli inquilini in stato di disagio economico, ma poi si regalano, sempre da parte della Regione Lazio, circa 60 milioni ai costruttori per la realizzazione di alloggi in “housing sociale” che potranno essere locati a  canoni comunque di molto più elevati rispetto a quelli previsti per gli alloggi popolari  e senza nessun  bando di assegnazione. Ecco come funziona la politica della casa nella nostra Regione”.