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debito pubblicoRoma, 4 nov 2013 – L’Italia pagherà 84 miliardi di euro di interessi passivi per l’anno 2013. Lo ha dichiarato la responsabile del Tesoro per la gestione del debito pubblico, Maria Cannata, nel corso di un intervista radiofonica al GR1 Rai.

Una cifra che, nonostante la riduzione dello spread, rimane ancora molto elevata, e peserà come un macigno sull’economia italiana.

Ben pochi sanno che la crescita del nostro debito pubblico non è stata  determinata dalla spesa statale – come certa vulgata  vorrebbe accreditare nell’opinione pubblica – ma  dagli oneri che lo Stato paga per tale debito. Infatti, la spesa pubblica, al netto degli interessi pagati per il debito,  è sempre stata al di sotto di quella degli altri paese europei e della stessa media dell’Unione Europea. (altro…)

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lo spioneRoma, 28 agosto 2013 – Veniamo a sapere da un’interrogazione presentata da alcuni parlamentari del Pd che l’Italia è il quinto paese al mondo e il secondo in Europa per numero di richieste a Facebook di dati su singoli profili individuali. Perché tante richieste? Sono tutte legittime?  E su quali criteri e motivazioni vengono formulate? A questo punto siamo curiosi anche noi di sapere, al più presto,  dai ministri degli Interni e della Giustizia, chiamati in causa dalla suddetta interrogazione, la motivazione delle numerose  richieste di informazioni  inviate al noto social network.  Ci troviamo di fronte a un altro caso Datagate??? (altro…)

futuroRoma, 3 aprile 2013 – Gli ultimi dati statistici  sull’andamento dell’occupazione nel  nostro Paese ci segnalano che  i senza lavoro sono in lieve calo, ma a un passo dalla soglia dei 3 milioni e rispetto a febbraio 2012 sono il 15,6% in più. Sono senza impiego il 10,7% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni, che sono pronti a lasciare il Paese (67%) o ad essere sottopagati (25%). Gli occupati sono 22,7 milioni in crescita dello 0,2% rispetto a gennaio.

Il problema non va meglio negli altri paesi europei dominati dalle politiche di austerity imposte dalla troika (UE, Bce e Fmi).  Nel mese di febbraio resta  stabile, infatti,  al livello record del 12%, la disoccupazione nell’Eurozona, dove si contano 19,071 milioni di senza lavoro, mentre nell’insieme della Ue a 27 il tasso di disoccupazione  è del 10,9% (pari a 26,338 milioni di persone), in leggera crescita rispetto al dato del 10,8% di gennaio. Quello che preoccupa sono anche i dati della disoccupazione giovanile in alcuni paesi europei. Il tasso di disoccupazione giovanile in Grecia ha superato  il 60%, mentre quello della Spagna è oltre il 50%.  (altro…)

povertàRoma, 30 mar 2013 – Con la perversa spirale crisi-austerity aumentano i suicidi. Dal 2007, in Europa, il numero dei suicidi tra le persone con meno di 65 anni è aumentato del 20%. In Grecia si è rilevato un aumento del 40% dei suicidi tra gennaio-maggio 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Italia,  nel 2008, i casi erano 2.828, due anni più tardi erano saliti a 3.048. Aumentano anche i casi di depressione, malattie mentali e altre patologie. (altro…)

Belaid not deadRoma, 10 febbraio 2013  – “Questa mattina abbiamo partecipato alla manifestazione di protesta contro il governo tunisino, organizzata dinanzi all’Ambasciata della Tunisia, in via Asmara, dalla comunità tunisina per l’assassinio di Chokri Belaid, segretario generale del partito dei Patrioti Democratici Uniti di Tunisia (partito marxista panarabo, che aveva partecipato alla rivoluzione contro Ben Ali) e numero due del Fronte Popolare tunisino”. Lo dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Rivoluzione Civile e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII. (altro…)

Belaid not deadRoma, 10 febbraio 2013  – “Questa mattina abbiamo partecipato alla manifestazione di protesta contro il governo tunisino, organizzata dinanzi all’Ambasciata della Tunisia, in via Asmara, dalla comunità tunisina per l’assassinio di Chokri Belaid, segretario generale del partito dei Patrioti Democratici Uniti di Tunisia (partito marxista panarabo, che aveva partecipato alla rivoluzione contro Ben Ali) e numero due del Fronte Popolare tunisino”. Lo dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Rivoluzione Civile e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII. (altro…)

(OMNIROMA) Roma, 08 SET – «Sentire pronunciare la parola ‘Patrià da Storace è un insulto. Gli ricordiamo che il fascismo fece un pessimo servizio all’Italia e agli italiani trascinando il Paese in guerra al fianco della Germania nazista e permettendo, dopo l’8 settembre, una brutale occupazione che rappresenta ancora oggi una delle pagine più buie della nostra storia nazionale. Pertanto, Storace si dovrebbe vergognare di pronunciare la parola ‘Patrià, visto che questa fu gettata nel fango proprio coloro che se ne riempivano la bocca». È quanto dichiara, in una nota, Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII.

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