Posts contrassegnato dai tag ‘mafia’

stadio roma(AGENPARL) – Roma, 04 dic – “Il buon senso vorrebbe che l’iter procedurale del progetto riguardante la realizzazione dello Stadio a Tor di Valle venisse immediatamente bloccato per permettere un esame più sereno di tale progetto, anche e soprattutto alla alla luce di quanto sta accadendo a Roma con l’inchiesta sui rapporti tra politica e criminalità organizzata. Siamo sicuri che un progetto simile, che si annuncia fin da ora come una delle occasioni di speculazione  più importanti  e devastanti per la Capitale degli ultimi decenni, non avesse attirato l’attenzione di quei poteri criminali che hanno pesantemente condizionato la vita politica e amministrativa della città in questi anni?”,  Lo dichiara Giovanni Barbera, componente del comitato politico romano del PRC. (altro…)

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mafia capitaleLa verità è che l’inchiesta sugli inquietanti intrecci tra politica e organizzazioni criminali a Roma chiama in causa un ‘sistema’, un modo di concepire la ‘politica’ e la gestione della ‘cosa pubblica’ che non vede, ormai, piaccia o non piaccia, molte differenze tra centrodestra e centrosinistra.  Il marcio sta proprio in quel rapporto perverso tra economia e politica che  prevale su tutto, anche su quegli ideali di cui invece si dovrebbe nutrire la politica, quella genuina al servizio della propria comunità. Ormai si inizia a fare politica con lo stesso spirito con il quale si intraprende una carriera professionale. Quelle forze politiche  che rifiutano tale ‘sistema’  vengono automaticamente collocate ai margini del sistema politico, costrette nel migliore dei casi alla pura sopravvivenza.

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Lapide Impastato(OMNIROMA) Roma, 07 MAG – «Non sappiamo se sia più grave il fatto che sia stata imbrattata, con scritte e simboli fascisti, la lapide a Tivoli dedicata a Peppino Impastato, il giornalista ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978, o il silenzio che è stranamente calato, come una mannaia, su tale vergognoso episodio. A parte il Corriere della Sera online non ne ha parlato nessuno. Le prese di posizione di esponenti politici e di rappresentanti istituzionali si contano sulle punta delle dita. Il fatto è tanto più grave perché avviene a pochi giorni dall’anniversario della morte. Per fortuna molti cittadini con una lodevole iniziativa costruita dal basso, constatata l’assenza di iniziativa da parte delle istituzioni pubbliche, non solo locali, si sono già dati appuntamento per la ripulire la lapide dalle scritte oltraggiose. (altro…)

Pio La TorreIl 30 aprile 1982 vennero uccisi Pio La Torre e  Rosario Di Salvo in un agguato di mafia, mentre stavano raggiungendo la sede del loro partito, il Pci.  Pio La Torre morì all’istante mentre Di Salvo ebbe il tempo per estrarre una pistola e sparare alcuni colpi, prima di soccombere. I pentiti Tommaso Buscetta e Gaspare Mutolo rivelarono successivamente  le ragioni di tale delitto di mafia. La Torre fu ucciso, e con lui Di Salvo,  perché aveva proposto il disegno di legge per la confisca dei patrimoni mafiosi e perché aveva accusato più volte pubblicamente l’ex sindaco Vito Ciancimino di essere legato a Cosa Nostra. Dopo nove anni di indagini, nel 1995, furono finalmente condannati all’ergastolo i mandanti di quell’agguato mafioso: i boss Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci. (altro…)